Angolo dei Libri

“Jane Eyre” di Charlotte Bronte

Visto che ci avviciniamo al Natale, ho pensato: quale miglior regalo di un bel classico sotto l’albero? Un sacco di titoli hanno cominciato a ronzarmi per la testa, ma alla fine ho ritenuto che “Jane Eyre” di Charlotte Brontë fosse perfetto per accompagnare i freddi pomeriggi invernali, magari insieme a una bella tazza di tè o di cioccolata.

Jane è una bambina orfana e sembra che le sventure non l’abbandonino mai. Prima affidata a un’insensibile zia che la maltratta, poi rinchiusa in una scuola di carità, che assomiglia più a una prigione, dove deve fare i conti con le molte sfide della vita, ma impara anche il valore dell’amicizia, Jane non si accontenta di fare la vittima, ma dimostra più di una volta il suo carattere forte, indipendente e contrario alle ingiustizie. Col passare degli anni diviene una donna, che è un curioso mix di dolcezza e tenacia, e che non si lascia mai sottomettere da chi ritiene di avere potere su di lei, solo perché uomo o perché di ceto superiore. Finiti brillantemente gli studi, diviene un’apprezzata insegnante.

Quando trova lavoro presso la dimora di Thornfield Hall, nella sua vita fanno irruzione il misterioso Mr. Rochester (non il solito giovane bellissimo, ma un uomo a tutto tondo) e il terribile segreto che là si trova nascosto. Pagina dopo pagina Jane ci farà piangere, ridere, commuovere, riflettere. Condivideremo o malediremo le sue decisioni, e a volte ci sembrerà di essere lì con lei, immedesimandoci nei suoi pensieri.

Se si pensa che questo libro ha quasi duecento anni, sembra incredibile. La scrittura mai pedante, ma realistica, la psicologia dei personaggi colta con finezza, l’intensa analisi dei sentimenti, e sopratutto la fantastica protagonista, ne fanno un’opera quanto mai moderna, che rompe diversi pregiudizi e stereotipi. Una donna così indipendente, sia nei fatti, che nelle parole, era qualcosa di a dir poco sconveniente nell’Inghilterra vittoriana del 1800, e forse lo sarebbe ancora oggi (o meglio lo è di sicuro in certi paesi del mondo, dove le donne sono ancora trattate come esseri inferiori, al di sotto degli stessi animali).

Cat. vi affida questa riflessione, vi saluta e vi fa i suoi più sinceri auguri di buon Natale, ricordandovi, come sempre, l’appuntamento di martedì prossimo!

bronte

3 pensieri riguardo ““Jane Eyre” di Charlotte Bronte”

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