Festival di Sanremo

SANREMO 2017: PAGELLE IGNORANTI della quarta serata

Come le scorse serate si inizia con le Nuove Proposte. A sfidarsi i quattro finalisti: Leonardo Lamacchia, Lele, Maldestro e Francesco Guasti. immagini-quotidiano-net

LEONARDO LAMACCHIA – Ciò che resta: nell’inizio l’emozione lo tradisce per la voce ma recupera nella seconda parte quando si lascia andare. Rimane comunque migliore la sua esibizione di mercoledì. 6,5
LELE – Ora mai: Non c’è niente da fare, è il pezzo più radiofonico tra i quattro finalisti. Il ritornello ti rimane in testa per ore, e lui è bravo e sa come stare sul palco. Si vede che l’esperienza ad Amici è servita. 7
MALDESTRO – Canzone per Federica: giovedì non mi aveva convinto, oggi si. Molto più preciso e contenuto in modo che potesse risaltare il bel testo del brano. 6,5
FRANCESCO GUASTI – Universo: la reputo la miglior canzone tra le 4, mi piace il testo e l’arrangiamento. Trovo che la voce di Francesco Guasti sia riconoscibile e originale, come il suo stile. Nonostante l’inizio incerto nella seconda parte tutto migliora. Purtroppo questo non basterà per vincere, ma mi raccomando Francesco, continua a sognare nel tuo meraviglioso universo e arriverai in alto. 7,5

Si aggiudica il primo posto e vince la categoria Nuove Proposte, Lele.
Il premio della sala stampa va a Tommaso Pini (eliminato nella semifinale).
Il premio Mia Martini va a Maldestro.

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Ad aprire la gara dei Big i Kitob Project con un meraviglioso spettacolo di ballo e proiezioni luminose.

Ospiti della serata, Antonella Clerici che ha presentato il suo nuovo talent show “Standing Ovation”, Marica Pellegrinelli, modella e moglie di Eros Ramazzotti e la mitica imitatrice Virginia Raffaele nei panni di una esilarante Sandra Milo.

Per il genere maschile il famosissimo commissario Montalbano, Luca Zingaretti e come ogni sera la copertina di Maurizio Crozza.

Infine per la rubrica “Eroi di ogni giorno”, il nonno coraggioso, Gaetano Moscato. Nonno che nella strage di Nizza è riuscito a mettere in salvo i nipoti, perdendo però l’uso della gamba sinistra.

Conclude la serata il dj internazionale Robin Schulz.

Arriviamo al sodo, le PAGELLE IGNORANTI della serata. Per le pagelle più dettagliate vi lascio il link delle prime 2 serate.

SANREMO 2017:PAGELLE IGNORANTI della prima serataSANREMO 2017: PAGELLE IGNORANTI della seconda serata.

RON – L’Ottava meraviglia fihgh

Il Big ritorna in gara dopo il ripescaggio, ed è un bene perché ha un bel pezzo anche se non eccezionale. Uno dei pochi che è riuscito a parlare d’amore senza utilizzare 20 volte la parola Amore. Ha una grande esperienza alle spalle e questo si vede sia nell’interpretazione che nella sua presenza sul palco. 7

rgjhhCHIARA – Nessun posto è casa mia

Quando arriva sul palco si vede che è tesa come una corda di violino ma l’esibizione non ne risente. La canzone che parla della lontananza è bella, lei è brava ma… è la scelta sbagliata! Torno a ripetere che questo brano non la valorizza. 6

SAMUEL – Vedrai sgjephj

Questo pezzo mi piace, non è eccezionale ma diverte, dà ritmo alla serata. Non vincerà il Festiva ma il suo successo sarà in radio. Certo che non riesco proprio a non pensare ai Subsonica mentre lo ascolto! Nonostante questo lui è bravo, anima l’Ariston con un briciolo di pop elettronico, dà speranza, come il messaggio della canzone. 7

fegwheeAL BANO – Di rose e di spine

Mi ripeterò ma il testo mi sembra di una banalità assurda. Parlare di rose e di spine in una canzone d’amore è come dire “Dammi tre parole, sole, cuore e amore”. A parte il testo, l’esibizione di Al Bano migliora rispetto alle precedenti, non è più il Carrisi di una volta ma ieri ha ritrovato un po’ della sua invidiabile voce. 6

ERMAL META – Vietato morirefjhgg

Dopo aver vinto la serata delle cover con “Amara terra mia” torna sul palco con il suo brano in gara. Si parla di un tema delicato, la violenza domestica. Più l’ascolto e più penso che insieme a Gabbani e Mannoia, sia il testo più bello di quest’anno. L’interpretazione come sempre è stata precisa ed si è mostrato molto più sicuro sul palco. 8,5

igeehjehMICHELE BRAVI – Il diario degli errori

Forse Michele è la rivelazione di quest’anno. Il più giovane in gara, con un bel pezzo sugli errori che si possono commettere nella vita. Non banale.
Nonostante la giovane età e l’emotività che lo contraddistingue, sul palco si mostra sicuro e deciso forse più di qualche Big.
Un appunto poi va alla originale scelta di usare origami al posto del fazzoletto nel taschino. Per chi non lo dovesse sapere, gli origami riprendono il titolo del suo album “Anime di carta”. 8

fiogegFIORELLA MANNOIA – Che sia benedetta

Questa canzone è un vero inno alla vita. Su Fiorella Mannoia non si può aggiungere molto… è elegante (e non solo negli abiti sempre perfetti), ha classe, ha esperienza e soprattutto è una interprete eccezionale. La stampa la dà per favorita, io ci spero, almeno in un podio anche se proprio dalle eliminazioni di stasera si è ben capito che conta sempre meno la canzone e sempre più il numero di follower disposti a votarti. 8,5

dihfugCLEMENTINO – Ragazzi fuori

Torna in gara con il ripescaggio ed è un bene perché la canzone non è male, ma non è incisiva. Sembra che quest’anno tutti i rapper in gara non vogliano fare i rapper. Ragazzi vi svelo un segreto… di rapper non rapper in Italia bastano Fedez e J ax quindi svegliaaa! 6

 

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LODOVICA COMELLO – Il cielo non mi basta

Se qualcuno mi chiedesse qual è la canzone di questo Sanremo che più non sopporto, risponderei questa! Oltre al testo per niente originale si aggiunge anche una interpretazione non precisa e noiosa. Ogni volta rischio di addormentarti. Lodovica deve ringraziare i suo numerosissimi follower se è ancora in gara! 5

gfGIGI D’ALESSIO – La prima stella

Non sono una sua fan ma questa canzone mi sta piacendo, forse una delle sue canzoni migliori ultimamente. Si parla di persone che non ci sono più e lo si fa in modo semplice e chiaro. Purtroppo questo non è bastato a farlo rimanere in gara. Si poteva eliminare per la giacca che aveva, non di certo per la canzone! 6,5

 

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PAOLA TURCI – Fatti bella per te

Ecco un altro papabile podio. Testo fortemente autobiografico sull’accettarsi per come si è, ripetitivo ma con un bel messaggio. A migliorare il tutto un bell’arrangiamento potente come la voce della stessa cantante e la sua interpretazione. Che grinta! 8

masini1-1150x748MARCO MASINI – Spostato di un secondo

Se si potesse arrivare solo un attimo prima e cambiare le cose… che bella canzone. Solo una persona con il vissuto di Masini poteva cantare un pezzo del genere. Vi prego fatemi toccare quella barbona!! 🙂 Bravo. 7,5

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FRANCESCO GABBANI – Occidentali’s Karma

Cosa vogliamo dire di più! Si presenta vestito da scimmione, mi sembra già esaustivo. Parola d’ordine, ORIGINALITA’. Complimenti! Quando arriva lui la gente, orchestra compresa si diverte, è questo l’importante. 8

zarrillo1-1150x748MICHELE ZARRILLO – Mani nelle mani

Devo dire che più l’ascolto e più mi piace. Quella vena un po’ malinconica che solo Zarrillo si può permettere, senza sembrare depresso. Lui e Ron sono i due Big che hanno un bel pezzo ma che purtroppo non potranno puntare al podio. 7

BIANCA ATZEI – Ora esisti solo tubianca-1150x748

Lacrime sul palco dell’Ariston! Bianca si emoziona e a stento mantiene un po’ di voce per arrivare alla fine del brano. Il suo pezzo l’ho apprezzato solo dopo qualche ascolto e anche se non ha un testo molto elaborato, l’interpretazione lo rende migliore. 7

 

sergione-1150x748SERGIO SYLVESTRE – Con te

Che tenerezza questo Big boy, e che voce! Il pezzo non è sicuramente da podio ma in radio funziona. Lui se la cava anche in italiano ed è bravo anche se ieri sera è stato meno preciso rispetto alla prima serata. 7

 

ELODIE – Tutta colpa miaelodie1-1150x748

Continuo a ripetere che il brano non mi fa impazzire, troppo banale. Lei brava ad interpretarlo. C’era veramente la necessità di scrivere 1000 volte la parola “amore” nel ritornello?  Non mi convince, troppo vecchio stile. 6

fabrizio-moro1-1150x748FABRIZIO MORO – Portami via

Il bel tenebroso ha azzeccato il brano per il testo, per la dedica e per l’emozioni che trasmette ma non per l’arrangiamento. Non è incisivo, non rimane in testa. Intanto però su YouTube il video va alla grande! 7

 

GIUSY FERRERI – Fa talmente malegiusy-1150x748

La canzone dal disco non è per niente male, in radio andrà sicuro. All’Ariston? Non si può sentire! Ci ho provato a dargli una possibilità ed ero pure contenta del ripescaggio, ma niente da fare. Il pezzo è grintoso, lei pure (soprattutto con l’abito leopardato) ma con la voce non ci siamo proprio. Sembra che il leopardo oltre a indossarlo se lo sia anche mangiato! 5,5

bernabei2-1150x748ALESSIO BERNABEI – Nel mezzo di un applauso

Se la prima cosa che ho pensato è stata: “Ha rubato la giacca di Nesli della seconda puntata!” significa che la canzone non mi convince, e l’interpretazione pure. Bernabei è passato dall’infinito dell’anno scorso, all’universo di quest’anno… mi spaventa il prossimo passo! 5,5

La serata si conclude con l’eliminazione di Giusy Ferreri, Ron, Al Bano e Gigi D’alessio. Con alcune di queste eliminazioni posso essere d’accordo ma su Ron e Gigi no. Questo dimostra il fatto che puoi avere anche un bel pezzo ma se non hai milioni di ragazzini che ti seguono e ti votano (Comello, Bernabei…) in finale a Sanremo non ci puoi arrivare.

Voi che ne pensate di queste eliminazioni? Fatemi sapere!

El.

3 pensieri riguardo “SANREMO 2017: PAGELLE IGNORANTI della quarta serata”

  1. Sarà che ormai ho esaurito la curiosità di vedere l’effetto Conti/De Filippi, sarà che non amo il genere italomelodico, ma ieri sera ho faticato parecchio a rimanere sintonizzata più di un minuto per volta. Zappingando tra libri, tv e pc sono giunta al dopofestival solo per vedere meglio la giacca di Linus che ho trovato poco adeguata al suo fisico e le scarpe di vernice (che aveva rinnovato alla prima della Scala), sottolineate da una spudorata inquadratura che le confrontava con quelle degli altri ospiti, non mi sono piaciute per niente.
    Altra stonatura stilistica mi è sembrato l’outfit di Francesco Guasti, brevilineo e quindi poco adatto al total look hipster, l’avrei preferito meno trendy e più disinvolto.
    Alessio Bernabei forse pensa che sia obbligatorio portare le calze a vista sotto il pantalone corto, qualcuno dovrebbe dirgli che lui non è un modello e non sta sfilando in passerella.
    Ops, questo è il festival delle canzoni eh…sai che non mi ricordavo più! 😉
    P.S.: non amo i termini in lingua straniera, ma in questo commento sono indispensabili.

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