“Venuto al mondo” di Margaret Mazzantini

9788435008440Alla vigilia della festa che rappresenta tutte le donne, qualsiasi sia il loro ceto sociale, il loro credo e il colore della loro pelle, vi propongo una lettura intensa e toccante, ideata dalla talentuosa Margaret Mazzantini.

Venuto al mondo è una storia di donne, che si incontrano in due distinte fasi della loro vita. Gemma e Aska sono vissute in paesi diversi e hanno sogni e speranze diversi, ma il loro incontro genera un legame, che non potrebbe essere più forte.

Il romanzo inizia in medias res: Gemma lascia a Roma la routine quotidiana, e sale su un aereo, trascinandosi dietro il contrariato figlio Pietro di sedici anni. La destinazione è Sarajevo, la città a cui sono legate molte domande, che cercano risposte.

Ad attenderla all’aeroporto c’è Gojko, il poeta bosniaco e l’amico fraterno, che ai tempi ancora festosi delle Olimpiadi invernali del 1984, fece conoscere a Gemma l’amore della sua vita, Diego.

Diego e Gemma, sebbene diversi (lei è ricercatrice all’università, lui fotografo), sono fatti l’uno per l’altra e cominciano a far progetti sulla loro vita insieme. Sullo sfondo del loro amore, però, si snoda la terribile guerra bosniaca, che scoppia agli inizi degli anni ’90 e di cui la Mazzantini ha il merito di tornare a parlare, con precisione e partecipazione. Si tratta infatti di eventi all’epoca pesantemente ignorati o quasi dal resto del mondo, e ancora oggi ben poco approfonditi dai mezzi d’informazione.

Una città in guerra, come quella di Sarajevo, dove regnano morte e desolazione, estrae dalle sue ceneri un dono molto prezioso per Gemma: il figlio tanto desiderato, che l’Italia le aveva negato. Questa città in lotta ha ucciso migliaia di vite innocenti, ma ha dato a Gemma la vita che desiderava di più: quella del suo bambino, Pietro. Ma a quale prezzo?

Il forte desiderio di maternità di Gemma, che arriva a mercanteggiare sul valore della vita e sull’ingenuità di una giovane musicista pieni di sogni e speranze, Aska, pronta a tutto pur di guadagnare qualcosa, avrà conseguenze sconvolgenti, che si riveleranno solo nel finale, affatto scontato e del tutto emozionante (a mio parere la parte più bella di tutto il romanzo). Dalla guerra, che annienta tutto ciò che ci rende uomini degni di tale nome, sorgerà una profonda amicizia; dalla violenza, che lacera corpo e anima, nascerà la vita; l’odio si trasformerà in un amore ben più forte di qualsiasi barriera. Il passato si riappacificherà con il presente e donerà al futuro nuove consapevolezze.

Quello della Mazzantini non è un libro che si dimentica o che si legge una sola volta e poi si passa tranquillamente ad altro, ma è un’opera che scava dentro l’animo. Lo stile della Mazzantini, affilato e tagliente, ti sorprende e ti accompagna per tutto il romanzo. I sentimenti e la psicologia dei personaggi sono indagati con profonda e toccante partecipazione da parte dell’autrice. Venuto al mondo fa riflettere sulla femminilità e la sua complessità, donandoci il ritratto indimenticabile di due donne coraggiose e fragili allo stesso tempo, che sanno trovare nell’unione la loro forza.

Cat.

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2 risposte a "“Venuto al mondo” di Margaret Mazzantini"

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