“Lo Hobbit” di J. R. R. Tolkien

Ebbene sì, amici di EC_Shivers’: si avvicina l’estate ed è tempo di liberare la mente ed abbandonarsi al mondo della fantasia! E quale libro può essere più appropriato de Lo Hobbit, che narra l’origine di una delle avventure più strabilianti che siano mai finite su carta e che ormai milioni di persone in tutto il mondo conoscono fin nei minimi dettagli?

Lo Hobbit fu infatti scritto dal grande maestro inglese John Ronald Reuel Tolkien nel 1937, un po’ per rispondere agli orrori della guerra e un po’ per spiegare gli antefatti dell’altra sua opera magistrale: la trilogia del Signore degli Anelli.

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Romanzo vivace, scorrevole e ricco di colpi di scena, Lo Hobbit vi catapulta in un mondo parallelo, fatto di valli sconfinate, montagne minacciose e foreste incantate, e vissuto da popoli molto diversi fra loro: Nani, Elfi, Uomini, Goblin, Troll, e ovviamente Hobbit. Il protagonista del titolo è infatti Bilbo Baggins, un piccolo, tranquillo, pacifico e timido abitante della Contea, la patria degli Hobbit.

Bilbo, come qualsiasi Hobbit che si rispetti, ama fumare la sua pipa e detesta le avventure, perché procurano solo guai, allontanano dalle comodità della propria casa, e rompono quella routine a cui ogni Hobbit è per sua stessa natura molto affezionato.

Eppure, sottoforma del vecchio stregone Gandalf, che un giorno si presenterà alla sua porta, per chiedergli di partecipare alla riconquista del tesoro custodito dal drago Smaug, l’avventura entrerà irrimediabilmente nella vita di Bilbo, stravolgendola, e lo porterà ben lontano dalla sua ordinata caverna e dai prati curati della Contea.

Inizierà così il suo viaggio alla scoperta del mondo esterno; vedrà luoghi in cui non avrebbe mai sognato di andare, conoscerà il valore dell’amicizia e della lealtà, correrà infiniti pericoli, combattendo contro ragni giganti e Troll, e scoprirà di avere un coraggio inimmaginabile, arrivando persino a salvare la vita dei compagni.

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La sua straordinaria capacità di risolvere indovinelli lo farà inoltre entrare in competizione con il mostruoso Gollum, a cui riuscirà a sottrarre un anello che ha il potere di rendere invisibili; un oggetto che sarà origine di altre straordinarie avventure nella successiva trilogia, la quale, come molti di voi già saprete, ha come protagonista il nipote di Bilbo, Frodo.

Leggendo Lo Hobbit, capita spesso di sentirsi partecipi delle avventure vissute dai protagonisti: si piange con loro, si ride, ci si commuove, si tiene il fiato sospeso ad ogni imprevedibile svolta nella narrazione. Lo stile di Tolkien è magico e a tratti ironico, capace di far sognare, senza annoiare. Il ritmo incalza progressivamente, fino ad arrivare al gran finale: l’eroica Battaglia delle Cinque Armate, dove Bene e Male si confronteranno senza esclusione di colpi.

Prima di lasciarvi e ricordarvi l’appuntamento di martedì prossimo, non posso non consigliarvi la bellissima edizione di Bombiani: un capolavoro di traduzione e grafica, grazie anche alle magnifiche illustrazioni di Alan Lee, di cui vi metto sotto qualche esempio. Anche l’occhio vuole la sua parte!

Un abbraccio a tutti!
Cat.

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3 thoughts on ““Lo Hobbit” di J. R. R. Tolkien

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