Correva l’anno 1964…

Correva l’anno 1964 …

E nell’aria suonavano le note del brano “In ginocchio da te“ di  Gianni Morandi.

Non me ne vogliano i lettori più giovani se il nostro viaggio nel tempo ha avuto un’impennata a ritroso così importante ma, con l’arrivo del periodo delle ferie, mi è venuta voglia di leggerezza e spensieratezza. Non so spiegare il reale motivo ma la mente mi ha suggerito una storia italiana di altri tempi quando, in agosto, le città si svuotavano e le coste italiane si riempivano di vacanzieri disposti a divertirsi ad ogni costo. Forse il ricordo della guerra passata da poco meno di venti anni era ancora presente nella mente di tanti ed un modo per esorcizzarlo era quello di vivere e divertirsi il più possibile.

Uno dei simboli musicali di questa Italia è sicuramente GianniGianni-Morandi_v_cgv2 Morandi nato in un paesino dell’appennino bolognese, Monghidoro, l’11 dicembre del 1944 da padre ciabattino e madre casalinga. Le sue origini modeste, caratteristica comune a tanti suoi coetanei, non gli hanno impedito di dedicarsi a quella che è sempre stata la sua passione, la musica.

Già giovanissimo viene selezionato per un provino e successivamente partecipa a molti concorsi ai quali partecipano anche personaggi del panorama musicale italiano come Orietta Berti e Iva Zanicchi.

Il primo lavoro discografico è del 1962 “Andavo a cento all’ora”, brano scritto dalla coppia Dori-Migliacci. Questo gli porta un discreto successo e lo prepara all’anno che ci interessa e che è quello della consacrazione definitiva con un trittico di canzoni come “In ginocchio da te”, “Non son degno di te” e “Se non avessi più te”.

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Con la prima vince il Cantagiro, vende più di un milione di copie e si piazza in testa alla Hit Parade per quattro mesi, con la seconda vince il Festival delle Rose e con l’incisione della terza da origine ad una serie di tre Film, detti “musicarelli”, nei quali recita e canta.

È durante le riprese di questi film che conosce Laura Efrikian della quale si innamora  e che sposa nel 1966. Le nozze sono celebrate in gran segreto perché i discografici sono preoccupati dal fatto che questo possa indebolire la sua popolarità, ma il 1966 è anche l’anno della vittoria a Canzonissima con il brano “Non son degno di te” e della seconda vittoria al cantagiro con “Notte di ferragosto”.

All’inizio dell’anno successivo, il 1967, conosce un giovane cantautore, Mauro Lusini, che gli fa ascoltare una canzone di protesta nei confronti della guerra del Vietnam, “C’era un ragazzo che come me amava i Beatles ed i Rolling Stones”,  e Morandi la interpreta e la porta al successo e nella Hit Parade nonostante il parere contrario di Migliacci.

Questo è l’anno in cui perde la figlia appena nata proprio mentre “duella”, perdendo, con Claudio Villa nella finale di “Scala Reale”, ma è anche l’anno della leva militare, un periodo che gli rende difficile ma che non gli impedisce di essere presente, anche se in forma registrata, nei programmi della RAI.

Negli anni 1968 e 1969 vince Canzonissima con “Scende la pioggia” e con “Ma chi se ne importa” continuando il suo successo.

Negli anni successivi si separa da Laura e bisogna aspettare gli anni ottanta per vedere  incrementare il suo successo grazie al brano “Canzoni stonate” scritto da Mogol-Donati e ad altre iniziative sia musicali che di beneficienza.

Fra queste iniziative spiccano, nel 1981 la fondazione della “Nazionale italiana cantanti”, squadra di calcio che utilizza la popolarità di questo sport per attività di solidarietà, nel 1987 la partecipazione vittoriosa , con Umberto Tozzi ed Enrico Ruggeri al Festival di Sanremo con la canzone “Si può dare di più”, nel 1988, la registrazione con l’amico Lucio Dalla dell’album “Dalla/Morandi” ed infine, nel 1989, la pubblicazione dell’album “Varietà” con il brano “Bella Signora”.

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Negli anni successivi fino ad arrivare ai giorni nostri il suo successo continua costante passando dalla musica agli spettacoli televisivi, dalle serie  alle conduzioni televisive compreso una presentazione del Festival di Sanremo nell’anno 2011 ed anche recentemente alla collaborazione del 2015 con Claudio Baglioni per la serie di concerti “Capitani coraggiosi”.

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Dopo la storia d’amore con Laura, iniziata nel 1966 e finita nel 1979, e dopo un periodo solitario, nel 2004 Gianni sposa Anna sua attuale compagna.

Quando si parla di Morandi si parla di un periodo musicale che va dagli anni sessanta ai giorni nostri e quindi possiamo dire che le sue canzoni sono state, e tuttora sono, la colonna sonora della nostra generazione.

La longevità artistica e l’attualità di Morandi ritengo che siano dovute alla semplicità, alla contagiosa allegria ed alla sua somiglianza con le persone “normali” e non al fatto che abbia saputo seguire le mode musicali del momento.

Quando ero giovane, anzi molto giovane, preso com’ero dalla musica emergente del periodo non avevo in grossa considerazione la musica leggera ed i suoi interpreti, compreso Morandi, ma con il tempo ho imparato a rivalutarla ed a riconoscergli un suo valore.

Non sempre le cose importanti sono quelle serie o quelle che stimolano pensieri filosofici, spesso anche l’arte della leggerezza è piena di significati ed in questo la musica leggera ha avuto un ruolo primario specialmente negli anni sopra citati.

La canzone “In ginocchio da te” racconta semplicemente di una richiesta di perdono ed è semplice nel significato e nel testo…

“Ritornero’
in ginocchio da te
l’altra non e’
non e’ niente per me.
Ora lo so
ho sbagliato con te
ritornero’ in ginocchio da te
e bacero’ le tue mani amor.”

Il 1964 oltre a quanto già detto collegato al percorso artistico di Gianni Morandi è stato Nelson Mandelaanche uno degli anni che hanno visto imperversare la guerra in Vietnam, l’anno del colpo di stato in Brasile e della condanna al carcere a vita di Nelson Mandela.

Allo stesso tempo è l’anno durante il quale la Ferrero lancia sul mercato la Nutella, dell’inaugurazione del traforo del Gran San Bernardo, dell’autostrada del sole e della prima linea della metropolitana di Milano oltre che l’anno durante il quale ha visto la luce il linguaggio di programmazione BASIC (sembra impossibile che sia nato così tanto tempo fa).

Dal punto di vista personale  parlare di quell’anno è veramente molto difficile perché ero un bambino che frequentava le scuole elementari e quello che posso ricordare è soltanto che il nostro maestro, avendo fatto il militare durante la guerra nel corpo degli alpini, in classe ci leggeva pagine del libro “centomila gavette di ghiaccio”  che proprio nel 1964 vinse il Premio Bancherella.

Nonostante questo non succedesse nel nostro anno il ricordo più vivo di questa canzone è legato proprio al film ad essa collegato. Mia sorella, di qualche anno più grande di me, ogni tanto aveva la buona abitudine di portarmi al cinema con se ed i film che andavamo a vedere dovevano essere di comune gradimento per cui si passava da qualche western all’italiana, tipo “Per un pugno di dollari”, a qualche “musicarello” specialmente se l’interprete era Gianni Morandi il suo cantante preferito.

Erano domeniche a cui tenevo molto perché mia madre e mio padre erano sempre molto impegnati (lavoro, faccende domestiche) per cui erano le uniche occasioni che avevo per uscire da casa e dalla routine casa-scuola e di questo sarò sempre grato a mia sorella che a quei tempi era un po’ la mia seconda mamma.

Vi lascio il link per l’ascolto della canzone e vi aspetto tra quindici giorni per un nuovo viaggio nel tempo.

un caro saluto, Mr.

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