“L’uomo di neve” di Jo Nesbø

Da una decina d’anni circa Jo Nesbø è quasi onnipresente nelle classifiche dei bestseller. I suoi gialli sanno tenere il lettore col fiato sospeso e sanno coinvolgere un buon mix di emozioni diverse. E pensare che Nesbø, prima di dedicarsi alla scrittura, faceva il musicista e il calciatore!

Il libro di cui vi parlo oggi ha un titolo eloquente per questo periodo dell’anno (è infatti ambientato in pieno inverno, ad Oslo, una delle città più fredde d’Europa), e di recente ne è stato tratto un film con Michael Fassbender.

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La tranquilla vita della cittadina norvegese, visitata dalle prime nevicate, viene sconvolta da un’ennesima inquietante scomparsa: una donna sposata, di nome Birte Becker, e suo figlio, risultano irrintracciabili.

Harry Hole, il commissario protagonista anche di altri romanzi di Nesbø, uomo dalle tormentate vicissitudini personali, ma coraggioso tutore della giustizia, è chiamato ancora una volta a risolvere un caso intricato. Il lavoro per lui è una vera vocazione, quasi un’ossessione; il suo passato è fatto di ombre, il suo carattere pieno di sfaccettature. Un bellissimo personaggio, completamente umano, di cui vi innamorerete.

Si comincia a sospettare di tutti e vista la presenza di inquietanti pupazzi di neve di fronte alle case di tutte le donne scomparse, e di elementi che riconducono a casi avvenuti ben venti anni prima, si sospetta la presenza di un efferato e spregiudicato serial killer. La squadra di Hole lavora notte e giorno per arrivare a scoprire l’identità dell’assassino, in un ritmo crescente di tensione, che culminerà in un duello finale tra bene e male, tra giustizia e illegalità.

Dialoghi scorrevoli, colpi di scena e una trama intensa, con storie parallele, qualche flashback e false piste puntualmente sconfessate, sono gli ingredienti di un libro che divorerete se amate il genere giallo-thriller!

Non fatevi intimorire dalle 500 e passa pagine! Pochi minuti assieme al commissario Hole e ci si sente già nei suoi pensieri, ci si immedesima irrimediabilmente nel suo modo di agire, forse anche nei suoi ricordi. La storia riesce a far perdere al lettore le proprie convinzioni: il pupazzo di neve, da sempre simbolo di gioia e spensieratezza, diviene presagio di morte; la neve candida e soffice diviene ambientazione di scene violente e ricche di suspense. Dopo L’uomo di neve vi verrà sicuramente voglia di leggere altri libri di questo geniaccio venuto dal Nord!

Anzi, se ne avete qualcuno da consigliarmi, scrivetemi nei commenti!

Un abbraccio
Cat.

Titolo: L’uomo di neve
Autore: Jo Nesbø
Editore: Einaudi
Pagine: 552
Anno: 2017

Valutazione
4stelle

nesbo

CORRELATI:
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“Nelle terre estreme” (Into the wild) di Jon Krakauer
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4 thoughts on ““L’uomo di neve” di Jo Nesbø

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