correva l'anno

Correva l’anno 1975 …

Correva l’anno 1975 …

E nell’aria suonavano le note del brano “Ma il cielo è sempre più blu“ di Rino Gaetano.

Ed eccoci al primo viaggio nel tempo del 2018, questa volta ritorniamo negli anni settanta con il 1975. Questi anni, che hanno segnato la mia giovinezza sono stati una fucina di talenti musicali, alcuni sono oggi affermati cantautori oramai dal capello grigio, altri, come Rino Gaetano, sono diventati quasi delle leggende perché scomparsi prematuramente.

1978-Deligio201-1000x600 - CopiaSalvatore Antonio Gaetano nasce a Crotone il 29 ottobre del 1950 dove la famiglia è tornata dopo essere stata sfollata a Dolo (Venezia) a causa della guerra. Nel 1960 la famiglia si trasferisce a Roma e l’anno successivo, Salvatorino, Rino come lo chiama la sorella Anna, viene mandato in seminario a Narni, non per introdurlo alla carriera ecclesiastica ma per permettergli di avere una buona cultura. Nel 1967 Rino ritorna a Roma dove vive fino alla sua morte, dovuta ad un incidente stradale, il 2 giugno del 1981 a soli trentanni.

La sua attività musicale inizia nei primi anni settanta con un gruppo di amici, i “Krunks”, dove suona il basso. Già dalla fine degli anni sessanta Gaetano frequenta “Folkstudio” dove conosce Antonello Venditti e Francesco De Gregori, ma al suo interno molto policitizzato non lega tanto a causa della sua forte ironia. Fra i suoi cantanti di riferimento ci sono Enzo Jannacci, del quale ha una grandissima considerazione, Celentano, De Andrè e Ricky Gianco oltre che Bob Dylan ed i Beatles. L’altra sua passione oltre la musica è il teatro e sempre nei primissimi anni settanta ha modo di partecipare a rappresentazioni teatrali come “Aspettando Godot” di Samuel Beckett e “Pinocchio” di carmelo Bene. É proprio con il singolo “Ma il cielo è sempre più blu“ che nel 1975, dopo qualche anno di tentativi non andati proprio bene, Rino Gaetano si fa conoscere al pubblico; il disco è molto particolare non solo perché le due facciate contengono la parte 1 e la parte 2 del disco che in totale dura più di otto minuti ma anche perché propone lo stile tipico di Rino fatto di racconti del quotidiano cantati con ironia ed evidenziando contraddizioni e luoghi comuni.

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La popolarità del nostro cantautore non é ancora tanta, si conosce e si canticchia la canzone ma si fa ancora fatica a conoscere l’artista; una prima svolta si ha l’anno successivo con l’uscita dell’album “Mio fratello è figlio unico” a cui seguirà “Aida”, ma la massima notorietà arriverà con la partecipazione a Sanremo del 1978 con la canzone “Gianna” classificatasi terza ed apprezzata da pubblico e critica.

Il tempo di fare altri tre album, fra i quali “Nuntereggae più” con il celebre omonimo brano incluso, in pratica uno per anno, che il tremendo schianto in auto nella notte del 2 di giugno del 1981 mette fine alla sua breve carriera.

Di Rino Gaetano molte persone non sanno che:

  • Non amava cantare in playback, infatti ad una partecipazione al Discoestate quando fu il suo turno invece di fare finta di cantare, per protesta, si mise a fumare una sigaretta.
  • Non si prestava a compromessi, nel 1978 alla serata finale di Discomare ad Agrigento nella Valle dei Templi voleva cantare Nuntereggae più ma, dato che la RAI tentò di impedirglielo, lui lasciò la manifestazione.
  • All’inizio del 1981 era uscito illeso da un altro grave incidente stradale nel quale andò distrutta la sua auto, una Volvo proprio come quella del tragico schianto di giugno.
  • Il titolo della canzone è stato anche il titolo di una miniserie televisiva a lui dedicata, l’interprete é stato Claudio Santamaria e la produttrice Claudia Mori moglie di Adriano Celentano.

La canzone che ho scelto per il nostro viaggio è una lunga lista in musica di personaggi nella loro esasperata quotidianità e tutte le strofe finiscono allo stesso modo, con il ritornello.

“Chi sogna i milioni, chi gioca d’azzardo
Chi gioca coi fili chi ha fatto l’indiano
Chi fa il contadino, chi spazza i cortili
Chi ruba, chi lotta, chi ha fatto la spia
Na na na na na na na na na na

Ma il cielo è sempre più blu
Il cielo è sempre più blu”

lrn-share-site-ms-logo - Copia

Ma il 1975 è stato anche l’anno della nascita di Microsoft, della fine della guerra in Vietnam, della morte di Pierpaolo Pasolini e, venendo a cose più leggere, dell’uscita della pellicola Amici miei.

Un certo Bill Gates, allora perfetto sconosciuto, ebbe una intuizione geniale si immaginò il futuro e disse «Nel futuro vedo un computer su ogni scrivania e uno in ogni casa». Da quell’aprile iniziò l’attività della Microsoft, prima con sede in Messico e poi, dopo i primi importanti guadagni, negli Stati Uniti. Oggi tutti sappiamo chi è Bill Gates e l’importanza della Microsoft, il giovanotto aveva visto molto bene.

Alla fine di aprile si concluse anche una delle guerre più sanguinose del secolo scorso. Iniziata nel 1955 ed intensificatasi nel 1964 la guerra mise a dura prova oltre che il popolo Vietnamita anche gli Stati Uniti che combattevano contro i Viet Cong, ovvero le forze filo comuniste che si opponevano al governo sostenuto proprio dagli americani. Nel gennaio del 1973 il governo Nixon, coinvolto anche nello scandalo Watergate, grazie ad una forte opposizione interna fu costretto a firmare la pace di Parigi con il ritiro totale delle truppe dalla zona. Le forze governative del Vietnam del Sud, prive dell’appoggio, furono oggetto della controffensiva delle forze filocomuniste del Vietnam del Nord che il 30 di aprile del 1975 riconquistarono Saigon e misero fine alla guerra. Sul campo rimasero cinque milioni di morti fra civili, la maggior parte, e soldati delle due fazioni.

Pier_Paolo_Pasolini2.jpgInvece in Italia, nella notte del due novembre vicino all’idroscalo di Ostia fu ritrovato il corpo, quasi irriconoscibile per i maltrattamenti ricevuti, di Pierpaolo Pasolini. Questa è rimasta una delle vergogne del nostro paese in quanto non si è mai saputo chi fossero i colpevoli dell’uccisione di questo grande personaggio molto scomodo per l’epoca. Lo scrittore Alberto Moravia commentò la sua scomparsa così: «Abbiamo perso un poeta, e di poeti non ce ne sono tanti nel mondo, ne nascono solo tre o quattro dentro un secolo. Quando sarà finito questo secolo Pasolini sarà tra i pochissimi che conteranno come poeta».

Per alleggerire possiamo ricordare che questo è stato anche l’anno dell’uscita del primo film del trittico  “Amici miei”. Il film di Mario Monicelli narrava le zingarate di quattro amici nelle periferie e nel centro della Firenze dell’epoca. Indimenticabili le supercazzole del Conte Mascetti ( Ugo Tognazzi ) e la scena degli schiaffi ai viaggiatori in partenza dalla stazione di Santa Maria Novella.

Per quanto mi riguarda i ricordi di quell’anno mi portano ad un nuvoloso sabato pomeriggio di dicembre passato in centro a Firenze in compagnia di una ragazza bionda a parlare e passeggiare fino a tardi. Ci salutammo con un bacio che dette inizio alla nostra storia, quella giovane ragazza, qualche anno dopo, sarebbe diventata mia moglie e la madre di mia figlia.

Cari amici, anche questo nostro primo viaggio nel tempo dell’anno 2018 volge al termine per cui vi saluto e vi aspetto fra quindici giorni pronti a partire di nuovo.

Ciao,
Mr.

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7 pensieri riguardo “Correva l’anno 1975 …”

    1. Grazie per il commento, mi scuso del ritardo nella risposta ma oggi è stata una giornata densa di impegni. Devo dire che, pur avendola vista, non ricordo molto bene la miniserie e l’interpretazione di Claudio Santamaria e quindi non sono in grado di giudicare. Nel documentarmi per l’articolo ho letto che anche la sorella di Rino, Anna, ha avuto delle perplessità sulla realizzazione ma non so se queste dipendessero dall’interpretazione di Claudio Santamaria. Ho voluto comunque inserire nei miei viaggi questo cantautore che, a mio parere, è stato sottovalutato a suo tempo e per fortuna riscoperto successivamente. Sono contento di sapere che altri lo apprezzano. Un saluto con la speranza di risentirti presto.

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      1. Rino Gaetano è un mito con tutti gli onori che si merita. È stato sempre fedele alle proprie idee senza preoccuparsi di vendere dischi, i suoi messaggi sono storia contemporanea. Complimenti per l’impegno che metti nel blog. 😀

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