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Correva l’anno 1974 …

Correva l’anno 1974 …

E nell’aria risuonavano le note del brano “Dolcissima Maria“ del gruppo Premiata Forneria Marconi.

Buongiorno amici di EC Shivers’ oggi, ritornando indietro nel tempo,  ci ritroviamo a metà degli anni settanta in un periodo di grande tensione sociale ma anche di grande vena creativa dei nostri artisti; è in questo periodo che in Italia dominavano la scena gruppi come il Banco del Mutuo Soccorso, gli Area, Il Perigeo, I Pooh, I New Trolls, Le Orme, gli Osanna e tanti altri.

Per descrivere questo periodo ho scelto di parlare di un gruppo fra i più importanti del Rock Progressivo italiano, la Premiata Forneria Marconi poi detta PFM. Quando si parla di gruppi è sempre più complesso inquadrare con poche parole gli artisti perché la formazione nel corso del tempo si modifica, alcuni musicisti lasciano ed altri entrano creando così percorsi diversi che molto spesso sono la fortuna della Band stessa. Il gruppo storico della PFM nasce negli anni sessanta con il nome Quelli, il quintetto è composto da Franco Mussida alla chitarra, Franz Di Cioccio alla Batteria, Flavio Premoli alle tastiere, Giorgio Piazza al basso e, udite udite, Teo Teocoli cantante, che però abbandona molto presto. La loro attività principale è quella di musicisti da sala ed infatti suonano anche per Fabrizio De Andrè, Mina e Lucio Battisti. Dopo aver cambiato nome, da Quelli a Krel, e con l’arrivo del violinista polistrumentista Mauro Pagani nasce la Premiata Forneria Marconi che tutti conosciamo. La formazione più famosa è quella che si compone quando Giorgio Piazza lascia il posto a Patrick Djivas proveniente dagli Area; questo succede poco prima della registrazione dell’album l’Isola di niente, quarto disco (contenente la nostra canzone) dopo i fortunati Storia di un minuto, Per un amico e Chocolate Kings. Gli anni dal 1971 al 1975 sono stati i più creativi della Band che, approfittando del grande momento internazionale del Rock Progressive, produce i suoi migliori lavori ed ottiene il suo massimo successo italiano ed estero. Nel 1975, al rientro da un tour che porta la Premiata Forneria Marconi in Giappone, Inghilterra e Nord America, Mauro Pagani desideroso di fare un percorso musicale individuale lascia. È il nuovo incontro del 1978 con Fabrizio De Andrè a dare nuovo stimolo alla PFM che, grazie a questa collaborazione, produce due bellissimi album dal vivo di canzoni di De Andrè totalmente riarrangiate e, successivamente, l’album del 1980 Suonare Suonare. Questo è il periodo che io considero più importante per il gruppo che comunque è tuttora in attività.

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Non credo che tutti i nostri amici sappiano che:

  • Il nome Premiata Forneria Marconi deriva dal nome di un forno, per l’appunto Forneria Marconi, di Chiari un paese vicino Brescia, frequentato da Mauro Pagani.
  • All’inizio il gruppo lavorava come gruppo di supporto di famosi complessi stranieri che tenevano concerti in Italia e fra questi i Procol Harum, gli Yes ed i Deep Purple
  • In un concerto a Roma del 1972, durante il quale la Premiata Forneria Marconi presentava il nuovo album Per un amico, il bassista Greg Lake del gruppo inglese Emerson, Lake & Palmer rimase talmente impressionato dalla formazione che li porto a Londra alla sede della loro etichetta musicale  Manticore Records. Nell’occasione il gruppo conosce il paroliere e produttore Pete Sinfield che decide di tradurre i loro testi in inglese e produrre i loro dischi nel mercato internazionale introducendo la semplificazione del nome,da Premiata Forneria Marconi a PFM.
  • Per la registrazione del loro primo disco Storia di un minuto fu utilizzato per la prima volta in Italia il Minimoog, lo strumento era talmente costoso che il gruppo, non potendo permetterselo, si fece prestare l’unico esemplare in dotazione all’importatore italiano.
  • Sembra che la PFM non abbia sfondato definitivamente in USA a causa della nostalgia. Durante il tour americano di circa quattro mesi del 1974 nacque il primo album live del gruppo che in Italia uscì con il titolo Live in USA ed in America con il titolo Cook. Il disco entrò nella classifica della famosa rivista Billboard ma gli artisti, appunto presi dalla nostalgia, rientrarono in Italia prima di aver definitivamente sfondato.

Il brano Dolcissima Maria è carico di dolcezza, passione, romanticismo, sentimento e le parole di Pagani si fondono meravigliosamente con la musica scritta da Mussida e Premoli. Il risultato è una delle più delicate e intense canzoni del Rock Progressivo italiano.

“Dolce Maria
dimentica i fiori
dipinti dal tempo
sopra il tuo viso,
e gli anni andati via
seduta ad aspettare
una lunga, lunga via
nessuno da incontrare…
Non voltarti più
E il giorno arriverà
vestito di poesia
ti parlerà di sogni
che non ricordavi più,
e ti benedirà
dolcissima Maria”

Per quanto riguarda gli accadimenti del 1974, non si può fare a meno di citare il Referendum abrogativo sul divorzio, la Strage di Piazza della Loggia a Brescia, la Strage Italicus e finendo con un po’ più di leggerezza la nascita di Telemontecarlo.

È il 12 maggio del 1974 ed il popolo italiano è chiamato a decidere se abrogare o no la legge “Fortuna-Baslini” sul divorzio. La partecipazione è un record, votano l’87,7% degli aventi diritto ( cosa dire di quello che sta succedendo ora nel nostro paese), il 59,3 vota no determinando una sonora batosta per l’allora Democrazia Cristiana, guidata da Amintore Fanfani, ed il Movimento Sociale, unici due partiti a sostenere il si.

È invece la fine di maggio, più precisamente il 28 alle 10 la mattina,  quando un boato semina morte e terrore in piazza della Loggia a Brescia ad una manifestazione antifascista. Sul terreno rimangono più di un centinaio di persone fra le quali otto morti ( cinque insegnanti, due operai ed un pensionato). Nonostante trentanni di indagini che portano alla luce il coinvolgimento di attivisti di Ordine Nuovo, gruppo neofascista, e persone legate a settori deviati dell’esercito e dei servizi segreti ad oggi non è stata fatta piena luce sull’accaduto.

Cattura

Qualche mese dopo, ai primi di agosto, sempre nell’ottica della strategia della tensione, in piena notte un ordigno esplode sul treno Roma-Monaco di Baviera nei pressi di San Benedetto Val di Sambro provocando più di venti morti e quasi cinquanta feriti. L’attentato, rivendicato dall’organizzazione neofascista Ordine Nero con la collaborazione della loggia massonica P2, è ad oggi impunito.

Chiudiamo in modo più leggero ricordando che in agosto inizia a trasmettere dal vicino Principato di Monaco in lingua italiana Telemontecarlo ( attuale La7 ) rompendo, perlomeno in alcune zone del Nord, il dominio della RAI.

Ed io cosa facevo nel 1974? Per me erano i tempi del triennio dell’Istituto Tecnico e della grande scoperta della letteratura italiana grazie al migliore professore, professoressa per l’esattezza, che abbia mai avuto nella mia carriera scolastica. È stato grazie a questa grande persona che in pochi mesi mi sono trasformato, da studente con una marcata avversione per l’italiano e le materie letterarie a persona curiosa ed interessata alla storia contemporanea ed alle opere dei grandi scrittori del novecento, in particolare quelli neorealisti legati al mio territorio. È stata un’evoluzione che non mi sarei mai aspettato, in soli tre anni questa semplice immensa signora con una carica enorme nel coinvolgere i ragazzi mi ha cambiato la vita, mi ha insegnato a ragionare con la mia testa, a fregarmene di pensarla diversamente dagli altri, a non essere “allineato e coperto”, ad apprezzare la poesia, la narrativa ed i grandi scrittori. Non ricordo se proprio in quest’anno, ma più probabilmente negli anni successivi e comunque sicuramente grazie a lei, è esplosa in me la voglia di leggere tutte le opere di Vasco Pratolini e di Carlo Cassola due scrittori che hanno ambientato molti dei loro lavori nella mia Toscana e nella mia Firenze. A “Metello” di Pratolini e “La ragazza di Bube” di Cassola poi sono seguiti tutti gli altri autori italiani e stranieri delle maggiori opere della metà e della fine del novecento, Pavese, Fenoglio, Sciascia, Primo e Carlo Levi, Moravia, Hemingway, Steinbeck e tanti altri.

Avere la fortuna di trovare sulla propria strada scolastica personaggi simili è una cosa che non capita a tutti ed io posso dire di averla avuta. Ringrazio tantissimo Paola, questo è il nome della mia brava professoressa, per avermi insegnato tutto quello che mi ha insegnato e non tanto dal punto di vista didattico ma soprattutto dal punto di vista umano.

Cari amici anche questo nostro viaggio sta finendo per cui vi saluto e vi aspetto per il prossimo, chissà in quale anno e con quale canzone.

Un saluto, Mr.

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4 pensieri riguardo “Correva l’anno 1974 …”

    1. Grazie, anche se è un piacere personale scrivere questi pezzi sapere che altri apprezzano è uno stimolo ulteriore a continuare e ad impegnarsi ancora di più. In effetti quando si generano questi piccoli scambi di opinione la cosa si fa più interessante e soddisfacente. A presto

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