ABC del Vinile

ABC del Vinile: G come “Matto come un Gatto” di Gino Paoli

G” come la parola Gatto del titolo dell’album di Gino Paoli “Matto come un gatto”.

G2
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Siamo nel 1991 quando esce questo album, il diciottesimo (uscito trent’anni dopo il primo), del nostro artista. Gino Paoli, nonostante sia nato a Monfalcone nel 1934 è uno dei rappresentanti della raffinata scuola genovese come Bruno Lauzi, Luigi Tenco, Umberto Bindi, Fabrizio De Andrè ed altri. La sua vita artistica inizia alla fine degli anni 50 ed arriva ai giorni nostri, a lui si devono successi come “Il cielo in una stanza”, “Senza fine” e “Sapore di sale”. Artista romantico ma uomo con una vita movimentata e densa di colpi di scena ha avuto anche un passato politico e questo disco si riferisce a quel periodo come si intuisce da alcune canzoni in esso presenti.

I brani contenuti nell’album sono i seguenti:

1- Quattro Amici

Un brano che inquadra perfettamente le difficoltà comuni a molte persone nel passare dalle intenzioni ai fatti, difficoltà che si ritrovano in tutte le generazioni. Piacevole il finale con la partecipazione di Vasco Rossi.

“Eravamo quattro amici al bar
Che volevano cambiare il mondo
destinati a qualche cosa in più
che a una donna ed un impiego in banca
si parlava con profondità di anarchia e di libertà
tra un bicchier di coca ed un caffè
tiravi fuori i tuoi perché e proponevi i tuoi farò.

Son rimasto io da solo al bar
gli altri sono tutti quanti a casa
e quest’oggi verso le tre son venuti quattro ragazzini
son seduti lì vicino a me con davanti due coche e due caffè
li sentivo chiacchierare han deciso di cambiare
tutto questo mondo che non va.”

2- Matto e vigliacco

Una canzone contro la guerra che introduce due concetti interessanti, il primo é che molto spesso chi fa, o forse sarebbe più corretto dire subisce, la guerra non ne conosce le vere ragioni ed il secondo é che gli animali, a differenza degli uomini, uccidono soltanto per fame. L’essere matto come un gatto, o un animale in genere, diventa quindi l’esatto contrario, essere savio come un animale.

“io sono un vigliacco
uno che non ha coraggio
il coraggio di ammazzare
chi non sa perche’ lo ammazzo
sono matto come un gatto
matto come un animale
che non sa che cosa e’ il bene
che non sa che cosa e’ il male
ma che ammazza per mangiare
e che spero mangi gente
che lo sa perfettamente
gente fatta esattamente come te!
e l’idea per cui si muore
non e’ piu’ quella di ieri
e l’idea per cui si muore
sara’ vecchia gia’ domani
e tu tu che la sia lunga
sulle cose della vita
come un arbitro in panchina
tu non giochi la partita
e la decidi tu.”

3- Un sorriso gratis

Un testo che racconta come può essere contagioso un sorriso. É l’amore che vince sulla tristezza, un modo per sostenere che con la cattive maniere non si ottiene niente ma con un sorriso tanto.

“Era già un po’ di tempo che,
andavo in giro con la testa bassa,
senza guardar nessun intorno a me
per non vedere la mia accusa in faccia
era già un po’ che non speravo più,
ma poi per caso t’ho incontrato chi
con un sorriso m’ha rimesso al mondo
con un sorriso solo
con un sorriso che non mi aspettavo
con un sorriso gratis
ad un sorriso adesso che rispondo
se non vuol niente in cambio
mi son seduto e ho usato
tutte le lacrime che non ho pianto
Sembra impossibile incontrare chi,
cammina sullo stesso marciapiede,
e ti dà il passo con semplicità
e ti sorride senza una ragione
Così si cambia la fisionomia,
di una giornata cominciata male,
sembra impossibile che Lui ci sia,
e che ti faccia rivedere il sole”

4- Senza Gli Occhi

Il ricordo di un attimo di amore

Senza gli occhi
il tuo viso non ha più nessuna difesa
sulla bocca un lontano sorriso
è rimasto lì appeso
ora scopro la tua vulnerabiltà
e mi prende una gran tenerezza
per la fragilità
della tua nudità
e le altre più belle
non valgono un segno su te

5- L’autostrada

L’importanza dell’innamoramento e dell’amore a qualsiasi età questo si incontri.

“L’autostrada è ancora lunga
Chi lo sa se arriverà
Con il cuore già in riserva
E il motore che non va
Questo cuore perde i colpi
Gira con difficoltà
Ha già fatto tanta strada
Chi lo sa
Se ce la farà
Forse solo questa donna
Può scaldarmi
Con la sua allegria
Mi fa il pieno e via
L’anima si avvia
Si riempie di scoppi di vita
E di fantasia
Qualche scintillio
Parte la magia
Chi ripara i miei sogni scassati
Sei sempre tu
Per fortuna mia”

 

6- Saremo una canzone

La Potenza della parola “noi” rispetto alla parola “io”. La stessa differenza che c’è fra una canzone ed un accordo.

“Una storia
Due storie
Quattro storie
Dieci storie
Ogni storia, una vita
Una storia è già finita
Una storia
Dieci storie
Cento storie
Mille storie
Una storia fatta insieme
Una storia infinita

E se saremo insieme
Non saremo più persone
Se saremo insieme
Noi saremo una canzone
Un accordo di chitarra
Può andar bene anche da solo
Ma non sai che cosa sia
Quando suoni in compagnia
E se saremo insieme
Non saremo più persone
Se saremo insieme
Noi saremo una canzone”

7- Piccola Signora

Questa canzone, che ho ascoltato tante volte, mi lascia molto perplesso per quanto riguarda il suo significato, infatti non ho mai capito se esprime un concetto positivo o negativo. Nonostante l’incertezza, essendo io un ottimista, preferisco immaginare che Gino Paoli abbia voluto dire, che per quanto si sia in difficoltà c’è sempre qualcuno disposto ad aiutarci.

“Quando non sai più che fare di te
Quando sei disperato
E non sai più dove batter la testa
E non c’è più nessuno
I menagrami ti spingono giù
Con gran soddisfazione
Le porte chiuse si sprecano già
E in questo mondo cane
C’è ancora chi si accorge di te
E non ti lascia solo
C’è ancora chi non chiede perché
E corre ad aiutarci ancora
Piccola signora
Subito s’innamora
E si fa in quattro e in cento
Per riportarti dentro al vento
Ma quest’aiuto costa caro
Un bacio sulla fronte e un canto
E l’indirizzo di un altro nei guai
Se non capisci perché lo fa
Guardala in fondo agli occhi
Tu ci vedrai la felicità
Che guarda molto gli altri”

8- Come Un Serpente

L’illusione di conquistare ed il rendersi conte dell’essere stati conquistati.

“Come un serpente
T’incanterei
Se io potessi
T’incanterei
T’inietterei l’amore
E t’avvelenerei
Sarà poi questo il modo
Per farti prigioniera
Averti mia
Se tu mi fissi a lungo
Io posso catturarti
Averti mia
Ma a questo gioco
Tu non ci stai
Mi guardi, ridi
E sono guai
Perché sei tu il serpente
La vittima sono io”

9- Verso d’inverno

L’inverno, l’estate, ma soprattutto l’amore che spazza via la malinconia

“Come l’onda ti muovi
se si muove la luna
Con la stessa domanda
e risposta nessuna.
Sai di sale e di miele
e mi porti fortuna
Come al sole la neve
come al vento la piuma

Voglio scrivere un verso
d’inverno che sia
Come un giorno d’estate
che scalda e va via
La mia voce ti chiama
e risponde la tua…
E’ finita la malinconia”

 

Cari amici anche la lettera G ci ha dato l’opportunità di passare del tempo insieme ad ascoltare un po’ di musica dei tempi passati, spero sia stato piacevole, vi saluto e vi aspetto per il prossimo appuntamento.

Saluti, Mr.

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