Scrittori Emergenti

“Alla ricerca dei giochi perduti” di Antonella Milardi

Shivers oggi vi torniamo a parlare di “CondiLibri” il #Contest a cui possono partecipare tutti gli autori emergenti e che permette di ricevere visibilità per i propri racconti e libri. (Per qualsiasi richiesta di informazioni lasciateci pure un commento)

Noi di EC_Shivers’continuiamo a prendere parte a questa iniziativa in veste di giudici e possiamo dirvi che nel mese di novembre hanno partecipato tanti scrittori, tutti bravissimi, che si sono sfidati su un racconto di viaggio.

La vincitrice è stata, Antonella Milardi con il racconto “ALLA RICERCA DEI GIOCHI PERDUTI”!
Eccolo qua…


“ALLA RICERCA DEI GIOCHI PERDUTI” di Antonella Milardi

“Ciuf, ciuf, ciuf, ciuuuuuuuuuuf!

Tutti i passeggeri son pregati di salire,

fate il biglietto, il treno sta per partire!”

Angela e la mamma stan sedute sulle scale di marmo nero,

sono le uniche passeggere di questo treno avventuriero.

“Ciuf, ciuf! Prima fermata: stazione di Parigi.”

“Wow, mamma! Siamo in Francia, vedremo il Tamigi!”

“No, Angela, il Tamigi è a Londra, qui navigheremo sulla Senna”.

Dice la mamma, e mostra sulla mappa un segno fatto con la penna.

Felici di iniziare questo viaggio meraviglioso,

decidono di dedicare poco tempo al riposo:

visitano la Torre Eiffel, alta fino al soffitto,

più dell’obelisco di Luxor, che viene dall’Egitto.

“Angela, andiamo al ristorante a mangiare la minestra di cipolle.”

Si siedono al tavolo dell’Ikea e ordinano minestra e formaggio molle.

Che sorpresa! Il cameriere è Babbo Natale, possibile che debba lavorare?

“Oh-oh, Angela” dice, toccandosi il pancione, “non ho più giochi da montare:

voi bambini, preferite la tecnologia, non desiderate più giochi di pezza o di legno,

chiusa la fabbrica del Polo Nord, io e gli Elfi abbiam cercato un altro impegno.

Le renne, non avendo nessuno che le curi, passano l’estate nello zoo di Villa Borghese,

mentre gli Elfi, per 5 centesimi all’ora, costruiscono tablet in una fabbrica cinese.

A Rovaniemi son rimasti solo pochi collaboratori,

leggono le letterine e le inviano ai grandi costruttori:

praticamente son diventato un subappaltatore,

per ora l’unico che possa consegnare giochi in poche ore.”

“Accipicchia! Mamma, possiamo aiutare Babbo Natale?”

“Certo, Angela, ho già un’idea, credo che sia geniale:

cercheremo giochi di una volta durante il nostro viaggio

e ne posteremo le foto su tutti i social, insieme al paesaggio,

invitando i genitori e i bimbi di tutto il Mondo a fare altrettanto.”

“Vi ringrazio, ma non credo che funzioni” dice Babbo Natale affranto,

ma Angela e la mamma non hanno un attimo d’esitazione,

lasciano una biglia di mancia e iniziano subito l’esplorazione.

Una sedia davanti e una dietro, “Ciuf, ciuf! Treno in partenza,

destinazione: la bella, artistica e profumata Provenza”,

dice la mamma, imitando il fischio del treno a vapore,

che per questo gioco è il mezzo di trasporto migliore.

“Mamma, guarda quanta lavanda, che profumo e che bello il viola!”

“Bello! Ora andiamo a parlare con i bimbi davanti a quella scuola.”

I bambini, indicati dalla mamma, stan giocando con bocce colorate:

“E’ il gioco della petanque”, dice un bimbo, “ci giochiamo ogni estate.

Voi siete Italiani? Vi insegniamo le regole, volete provare?

Dovete tirare una boccia grande e al boccino piccolo mirare”

Angela e la mamma trovano che la “petanque” sia simile a un gioco italiano,

si divertono un mondo: fanno squadra insieme e le bocce girano pian piano.

Scattano foto che ritraggono l’istantaneo divertimento

e le pubblicano con mille hashtag in un momento.

La promozione dei giochi antichi sembra dar subito dei risultati:

gli scatti ricevono tanti “mi piace” e commenti estasiati.

“Adesso, Angela, tu sei il pilota di un velocissimo aeroplano,

devi portarci in un posto molto molto lontano”.

Le due avventuriere atterrano nei pressi dell’Oceano Indiano,

in Indonesia, dove con i cocchi ai piedi vince chi va più lontano.

Quant’è bello giocare al “batok kelapa” con gli altri bimbi all’aria aperta,

Angela desidera che duri per sempre questa straordinaria trasferta.

Ancora piene di felicità, a bordo di una tinozza, le turiste salpano in mare,

vanno a Las Paracas, in Perù, e trovano subito un gioco da imparare:

“las pietras saltarinas”, solo con un pneumatico e cinque sassolini,

saltano, fanno movimento e ridono tanto i simpatici bambini.

Tra un hashtag e un like girano il Mondo, fotografando i giochi perduti:

ogni volta il divertimento è assicurato e che dispiacere al momento dei saluti!

Con le pietre giocano a “gutti” nelle Isole Fiji, con carta e matita a “cericos” in Portorico,

riciclano le lattine usate per giocare a “pondas” tra le montagne del Monzambico.

Il loro tour finisce in Italia, dove riscoprono il piacere di giocare a “un, due, tre, stella”,

giocano a “mosca cieca”, a “sardine”, ai “quattro cantoni” e a “regina Reginella”.

Mentre Angela impara che i giochi all’aria aperta sono migliori della tecnologia,

su Youtube, Instagram e Facebook le loro foto si diffondono come un’epidemia.

Una notte scende Babbo Natale dal camino, la slitta sul tetto parcheggiata,

dice: “oh-oh, Angela, amica mia! La fabbrica di Rovaniemi è stata riattivata:

bimbi di ogni ceto e nazionalità chiedono bambole, trenini, cordicelle per saltare,

nessuno vuole i tablet o altri giochi tecnologici, gli elfi ora son felici di lavorare.

Per te e la tua mamma abbiamo portato un regalo speciale,

un regalo che speriamo vi faccia passare un bel Natale:

vi regaliamo un’altra vacanza per stare insieme, stavolta un viaggio tra i pianeti,

nelle lontane Galassie scoprirete nuove stelle e alieni, sarete due astro-agenti segreti.”

Nessun gioco elettronico potrà mai sostituire l’immaginazione,

nulla potrà mai darci una più grande e passionale emozione.

Anche al bambino più povero che ci sia

non potrà mancar mai la magica fantasia.

FINE.


Come potete notare, la particolarità di Antonella sono le filastrocche e i racconti per bambini, che però riescono a far riflettere anche noi grandi!

Vi ricordiamo, inoltre, il libro di Antonella, “Colori Ribelli” di cui trovate sinossi e dati qua sotto!

TRAMA

Il colore rosa e il celeste, stanchi della vita noiosa a cui li condanna l’umana
e arbitraria distinzione di genere, decidono di scambiarsi i ruoli: tutto ciò che
è colorato di celeste diventa rosa e viceversa. Gli adulti, a differenza dei
bambini, sono molto turbati dall’improvviso cambiamento. Si mobilitano tutti
i Capi di Stato, le Forze Armate e gli specialisti di ogni settore scientifico e
paranormale. Quali saranno le ipotesi avanzati dagli specialisti? Riusciranno a
far tornare i colori al posto “giusto”?
Racconto vincitore della IV edizione del concorso “Il colore delle donne” di
Ananke Lab.

Il tema del libro è importante ed assolutamente attuale: il superamento degli stereotipi di genere come via per il rispetto dell’altro. Ovviamente il tutto è declinato in una forma semplice e divertente adatta a bambini e ragazzi dai 10 anni in su.

Nello specifico: il colore rosa e il celeste, stanchi della vita noiosa a cui li condanna l’umana e arbitraria distinzione di genere, decidono di scambiarsi i ruoli: tutto ciò che è colorato di celeste diventa rosa e viceversa. Gli adulti, a differenza dei bambini, sono molto turbati dall’improvviso cambiamento.

Per la prima volta nella storia dell’umanità si mobilitano tutti i Capi di Stato del Mondo: 196 Capi di Stato interrogano gli specialisti di ogni settore scientifico e paranormale per comprendere quale sia la causa dello scambio dei colori. Perché il mare è diventato rosa e le pesche azzurre? Riusciranno a rimettere i colori al posto giusto?  

L’autrice ha deciso di immaginare come sarebbe stato il mondo se i colori di genere fossero stati invertiti, perché l’abbinamento maschio-azzurro e femmina-rosa è la prima “etichetta” che ci viene attribuita alla nascita e che comporta un’infinita serie di scelte imposte dai nostri colori di genere.

Perché dobbiamo accettare queste scelte non nostre, che influenzeranno tutta la nostra vita? Chi ha deciso che il rosa deve indicare la femmina e l’azzurro il maschio?

DATI TECNICI coloriribelli

Titolo: Colori ribelli
Autore: Antonella Milardi
Genere: Favola illustrata
Collana: Letteratura per bambini
Numero pagine: 32 a colori
Illustrazioni di Alessandro Coppola
LINK D’ACQUISTO AMAZON: Colori ribelli

GLI AUTORI

Antonella Milardi, classe ’78, vive a Roma. Impiegata, mamma e moglie.
Sin dall’infanzia ama leggere e scrivere: a 12 anni elabora un tema sulla degradazione della Periferia di Roma che viene pubblicato sul Messaggero, sul Corriere della Sera e sul locale Roma8. “La scrittura è sempre stata un mezzo
per sognare e viaggiare in mondi lontani”. Nel suo blog personale invita a
riflettere e a sensibilizzare i lettori su tematiche sociali, in modo particolare sulla
disabilità, sul consumismo, sulla maternità, sempre con tono ironico e leggero.

Alessandro Coppola si innamora dell’illustrazione presso l’Accademia di Belle
Arti di Palermo. Ha pubblicato diversi libri e albi illustrati e realizza laboratori
di disegno con i bambini. Il suo motto è: “L’albo illustrato è la prima galleria
d’arte che un bambino visita” Kveta Pacovska.

 

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