Scrittori Emergenti

SEGNALAZIONE: “Il Carnevale della Vita” di Debora Cappa

Cari Shivers,
durante il periodo natalizio tornano le segnalazioni di raccolte di poesie!

Oggi vi presentiamo “Il Carnevale della Vita” di Debora Cappa. “Il Carnevale della Vita” è stato finora oggetto di numerose recensioni da parte di critici letterari poeti,scrittori e saggisti tra cui Ubaldo Giacomucci, dott. Carlo Picca, LucianoNanni, AmedeoAnelli, Antonio De Marchi Gherini, Fulvio Mazza, Mauro Ferrari, Giuliano Ladolfi.

Titolo: Il carnevale della vita
Autore: Debora Cappa
Genere: Raccolta di poesie
Casa Editrice: Tracce edizioni
LINK D’ACQUISTO AMAZON: Il carnevale della vita

IlCarnevaledellaVita

PRESENTAZIONE

In una coerente dimensione simbolica, che testimonia la vitalità e la freschezza del tessuto poetico, l’autrice sembre coinvolgere il lettore nel considerare l’amore dapprima come un discorso a due, e successivamente come testimonianza emblematica di una ricerca interiore che va oltre la semplice individualità.
Inoltre dal piano dell’emozione e dei sentimenti, il discorso si innalza verso temi di grande complessità e impegno, fino a giungere alla ricerca del senso dell’esistenza, a cui allude anche il titolo della raccolta.
La poesia diventa così un modo di conoscere noi stessi e riflettere sull’esistenza, oltre “l’illusione della conoscenza” ordinaria della vita quotidiana.
Il ritmo serrato e la forza icastica delle immagini completano una ricerca poetica che costituisce un’opera prima di grande coinvolgimento per il lettore.

PREFAZIONE

Questa raccolta di poesie di Debora Cappa, giovane autrice emergente, si caratterizza per una tematica legata all’amore e ai sentimenti, che trova una modalità espressiva particolare e convincente grazie all’essenzialità e alla coerenza della forma stilistica.
L’Autrice mostra una sua peculiare dimensione allegorica attraverso immagini nitide e immediate, che assumono l’aspetto di simboli universali, quasi per avvicinare al lettore le motivazioni e i significati di una scrittura poetica che si presenta senza troppe maschere, alla ricerca di una propria verità personale.
In una coerente dimensione simbolica, che testimonia la vitalità e la freschezza del tessuto poetico, l’Autrice sembra coinvolgere il lettore nel considerare l’amore dapprima come un discorso a due, e successivamente come testimonianza emblematica di una ricerca interiore che va oltre la semplice individualità. Inoltre dal piano dell’emozione e dei sentimenti il discorso si innalza verso temi di grande complessità e impegno, fino a giungere alla ricerca del senso dell’esistenza, a cui allude anche il titolo della raccolta.
La poesia diventa così un modo di conoscere se stessi e riflettere sull’esistenza, oltre “l’illusione della conoscenza” ordinaria della vita quotidiana.
Il ritmo serrato e la forza icastica delle immagini completa una ricerca poetica che costituisce un’opera prima di grande coinvolgimento per il lettore.

Ubaldo Giacomucci
poeta,scrittore e critico

ESTRATTO

Maschere lacerate

Il ghiaccio infuocato dei tuoi sguardi
pugnala l’amore
per le tu parole.

Ma, seppur fioca,
nell’impari confronto
con il bagliore
della verità svelata,

la luce del ricordo
della mia prima
ingenua credulità

non verrà uccisa
dal solco
di una lacrima.

L’AUTRICENewCollage

Debora Cappa è una giovane scrittrice e poetessa pescarese, che al momento ha all’attivo la pubblicazione di otto libri.

La giovane autrice ha già pubblicato un’antologia di sessanta poesie, “Il Carnevale della Vita”, ricerca sul senso dell’esistenza, che si articola in due sezioni strettamente connesse tra loro, di cui la seconda “A briglia sciolta” prelude a nuove successive evoluzioni.

“Amore, l’incompiuto” , sua opera successiva, è una raccolta di quaranta componimenti poetici incentrati sull’Amore, inteso come un’entità universale in continuo divenire.

L’Anima e il Mare”, sua terza pubblicazione, è costituita da trentacinque scritti poetici, che si basano su una personale visione della spiritualità, cui la natura assurge a cornice e consolatrice.

“Il Corpo e la Terra”, sua quarta opera, consta anch’essa di trentacinque poesie, che si fondano su una concezione fisica e realistica, circa vari aspetti del comportamento umano.
Questi ultimi due libri sono complementari e dicotomici nonché contrapposti tra loro.

A marzo è stata pubblicata la sua quinta silloge di trenta liriche, “I Sentieri della Mente”,che riguarda i percorsi consci ed inconsci, liberi e coatti, presenti, passati e futuri, tracciati dai meandri imperscrutabili del pensiero.

A luglio è uscita la sua sesta raccolta di poesie, intitolata “Intime Evoluzioni” composta da trenta liriche. Concerne le trasformazioni che la sensibilità, rimanendo in equilibrio tra i molteplici ostacoli dai quali è ferita, attraversa senza cadere nel più facile cinismo.

A dicembre la sua settima opera: “Sembianze dei Silenzi”, trenta liriche, in cui, quasi in una voluttuosa danza, s’alternano instancabilmente tracce di luminosa felicità a schegge di malinconica tristezza, frammenti di vita che via via prendono corpo.

In uscita nello stesso mese anche la sua ottava silloge “Petali di Speranze”,  composta da trenta liriche, di cui l’immagine di copertina anticipa il contenuto quasi in una sorta di preludio.

“Spes ultima dea est et omnium rerum pretiosissima, quia sine Spe homines vivere nequeunt”.

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