Classici

RECENSIONE: “Racconti di diavoli e una favola” di Robert Louis Stevenson

Titolo: Racconti di diavoli e una favola
Autore: Robert Louis Stevenson
Editore: ABEditore (collana Piccoli mondi)
Pagine: 92
Anno: 2015
LINK D’ACQUISTO AMAZON: Racconti di diavoli e una favola. Markheim & il diavolo della bottiglia
VOTO: 5/5
5stelle

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La casa editrice ABEditore la conosciamo da tempo e non ci delude mai! Se anche voi siete in cerca di piccoli gioiellini da divorare e da preservare gelosamente, non perdetevi ogni nuova uscita di questa fucina inesauribile di racconti e romanzi, spesso introvabili o quasi sul mercato editoriale.

Quella che vi proponiamo oggi è una piccola ma succosa raccolta, che contiene due racconti e una favola firmati Robert Louis Stevenson, il grande romanziere scozzese di fine Ottocento.

RLS
Robert Louis Stevenson (foto del web)

Il filo rosso che unisce questi componimenti è la presenza demoniaca nelle sue diverse forme: nel primo racconto il Demonio è un’entità reale, con cui il protagonista, un ladro spiantato che ha appena commesso un omicidio, dialoga e riflette su ciò che ha fatto e ciò che lo aspetta. Nel secondo racconto, invece, il Diavolo ha la forma di un terribile spiritello racchiuso in una bottiglia dalle capacità straordinarie. Nella favola, infine, Belzebù non ha niente di spaventoso e malefico, ma appare semplicemente come una persona qualunque, a cui viene giocato un brutto tiro da chi si dimostra più intelligente e scaltro di lui.

L’apparato delle illustrazioni, come in tutti i libri dell’ABEditore è molto accattivante e colorato. Qua e là l’occhio del lettore è stuzzicato da diversi stili grafici che danno ritmo anche ad una semplice frase introduttiva. Quello che potrebbe apparire semplice diventa invece un oggetto creativo di tutto rispetto e valore.

 

E che dire dello stile di Robert Louis Stevenson? Personalmente l’ho trovato molto moderno e soprattutto poliedrico! La mia lettura de Lo strano caso del Dottor Jekyll e Mr Hyde ormai risale a parecchi anni fa, ma questo librettino mi ha fatto venir voglia di riprendere in mano quel capolavoro e altre opere dell’autore scozzese!

Il primo racconto della raccolta è molto introspettivo. Siamo a Natale, in una dimensione cittadina imprecisata, eppure tutto ci sembra così reale e contemporaneo! Il protagonista, di nome Markheim, ha appena commesso un atto terribile, anche se solo l’ultimo di una lunga serie, eppure non prova rimorso; sembra ormai essere rassegnato alla dannazione eterna della propria anima e alla perdita definitiva di ogni scrupolo e morale. I suoi ragionamenti con il Demonio, che appare senza trovate magiche eclatanti, ma semplicemente bussando alla porta, mi hanno riportato alla mente quel grande capolavoro introspettivo che è Delitto e castigo di Dostoevskij, nel quale, sebbene il Diavolo non sia presente, si ritrovano molti dei tormenti interiori e delle paure del protagonista creato da Stevenson.

Nel secondo racconto l’ambientazione cambia del tutto, divenendo esotica. Ci troviamo infatti alle Hawaii, territorio che Stevenson conosceva bene, poiché negli ultimi anni della sua vita viaggiò tra Honolulu e varie isole dell’arcipelago Samoa nell’Oceano Pacifico, decidendo di fissare qui la sua ultima dimora. Questo secondo racconto ha più i tratti della fiaba tradizionale; a ciò contribuisce non solo l’ambientazione, ma anche la presenza della bottiglia indemoniata, che è il vero motore di tutta la narrazione. Non voglio anticiparvi troppi dettagli, ma come una vera fiaba che si rispetti, nel racconto di Stevenson troverete una storia d’amore che non conosce ostacoli e non pochi colpi di scena, che vi terranno col fiato sospeso, aumentando al massimo grado la vostra curiosità per il finale!

Beh, che dire poi della piccolissima favola, che chiude in modo delizioso la triade? Fa rimanere completamente spiazzati, poiché, conoscendo il Diavolo tradizionale e i suoi immensi poteri, ci si aspetterebbe sicuramente un’altra conclusione!! E invece Stevenson osa, con l’intelligenza propria dei grandi narratori, non solo giocare con i suoi lettori, ma anche con il Diavolo in persona e le superstizioni createsi nel tempo attorno alla sua figura.

Spero di aver stuzzicato la vostra curiosità! Se sì, allora… correte in libreria!

Ps: nel nostro blog trovate anche altre due recensioni dedicate alla collana Piccoli mondi dell’ABEditore. Se amate i casi di cronaca e la letteratura francese dell’Ottocento, andate a ricercare L’avvelenatrice di Dumas! Se invece preferite i racconti del brivido, affidatevi al maestro Edgar Allan Poe!

Un abbraccio!

Cat.

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