Narrativa straniera

RECENSIONE: “Bella famiglia!” di Roddy Doyle

Titolo: Bella famiglia!
Autore: Roddy Doyle
Editore: Guanda
Pagine: 204
Anno: 1995
LINK D’ACQUISTO AMAZON: Bella famiglia (The Snapper)
Voto: 4/5
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Jimmy Rabbitte senior non può credere alle sue orecchie: la figlia maggiore gli sta dicendo che aspetta un bambino, ma che non vuole assolutamente rivelare il nome del padre. Categorica e decisa, Sharon dimostra molto più dei suoi giovani vent’anni. Jimmy prova a rimanere sconvolto o deluso, ma non può in fondo mentire a sé stesso: l’idea di diventare nonno è un’esperienza del tutto nuova, che supera ogni futura difficoltà e lo emoziona oltre ogni limite.

La famiglia Rabbitte è modesta e decisamente chiassosa, poiché composta da ben sei figli, due genitori e il trovatello meticcio Larrycogan. Si vive giorno per giorno, senza grandi progetti per il futuro, la porta della loro casa, a Dublino, sbatte di continuo, c’è chi va e c’è chi viene, tra una fetta di pan carré fritta in padella e una tazza di tè caldo, che non può mai mancare in ogni casa irlandese che si rispetti.

L’autore Roddy Doyle è perfettamente a suo agio nel dipingere questa commedia del quotidiano con spiccata ironia e qualche punta di vera commozione ove necessario. Vista la notevole presenza del dialogo, il lettore è come catapultato in un mondo narrativo incredibilmente originale e restituito con perfetta aderenza alla realtà. E se si parla di realtà irlandese, e quindi di pub e famiglie numerose, non meravigliatevi della cospicua presenza di parolacce o di espressioni ardite: fa parte del gioco e va presa come dovere di cronaca.

Parlando di questo libro, non posso dimenticarmi di citare il film che ne fu tratto nel 1993, col titolo originale (The Snapper). Ancora non posso darvi un mio commento, perché non l’ho visto, ma vi posso giurare che mentre leggerete il libro, i personaggi si animeranno di fronte a voi, tale è la vividezza di cui lo scrittore li ha forniti. Per cui sono contenta che ne abbiano fatto un film, perché sono convinta che sia il modo migliore per rendere appieno la vivacità dell’ambientazione.

Pagina dopo pagina, tra una chiacchierata con le amiche e una Coca con patatine fritte al pub, seguiremo i nove mesi di gravidanza di Sharon, dall’annuncio al padre fino al parto. La giovane dovrà affrontare non poche prove, il rapporto con i familiari e i conoscenti non sarà sempre roseo, vedrà crollare qualche caposaldo, ma inevitabilmente tutto ciò la porterà a maturare e ad imparare a dare il giusto peso alle cose.

Roddy Doyle non crea quindi solo un romanzo spassoso, come molti lo hanno definito, ma un’istantanea di vita, un qualcosa che a prima vista, nonostante il tema delicato, sembra insignificante, ma che in realtà è capace di scaldarti il cuore. La famiglia Rabbitte è disastrata e piena di problemi, ma è anche e soprattutto genuina, priva di filtri, e di questo il lettore non può che essere grato.

Cat.

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