Angolo dei Libri

“La madre che mi manca” di J.C. Oates

Il lettore, attraverso la ricca prosa della Oates, segue l’elaborazione drammatica ma realistica di un lutto, che diventa motivo di “rinascita”. Passo dopo passo assiste alla crescita di una donna, che all’inizio appare antipatica e supponente, ma che alla fine si dimostra essere sensibile e sincera, anche se irrimediabilmente addolorata per qual rapporto mal gestito con la madre e inevitabilmente oppressa da quell’attuale forte senso di mancanza.

Angolo dei Libri

“Furore” di John Steinbeck

Passare dalle appena cinquanta/cento pagine dei romanzi brevi alle oltre seicento del mastodontico Furore voleva dire mettere ulteriormente alla prova la penna di Steinbeck, penna che come dicevo si è rivelata all’altezza delle molte lusinghe nel tempo ricevute. Cos’è dunque che ha attirato ed attira così tanto il lettore?? Beh, sicuramente il fatto che si tratti di una storia familiare: The Grapes of Wrath (così recita infatti l’intraducibile titolo originale) narra le vicissitudini di una famiglia americana, i Joad, costretta per miseria ad abbandonare la propria terra per cercare fortuna in quello che tutti considerano il paese della cuccagna: la California.

Angolo dei Libri

“La principessa di ghiaccio” di Camilla Läckberg

Camilla Läckberg è cresciuta in un piccolo paese sulla costa occidentale della Svezia, Fjällbacka, dove inevitabilmente ha anche cominciato ad ambientare i suoi romanzi, come questa fortunata serie di gialli, che si inserisce appieno nella tradizione della letteratura nordica moderna. Gli ingredienti ci sono tutti: una calcolata e non eccessiva dose di suspense, buona attenzione alla psicologia, indizi apparentemente certi e prontamente sconfessati, e una produttiva alleanza lavorativa (e non solo) tra la protagonista Erica e il poliziotto Patrick, che la aiuterà ad indagare sulla misteriosa morte dell’amica d’infanzia di lei, Alexandra, trovata esanime in una vasca di ghiaccio, da cui il titolo del libro.

Angolo dei Libri

“L’amico ritrovato” di Fred Uhlman

La prima pubblicazione de L’amico ritrovato, che consegnò il successo nelle mani del suo autore, risale al 1971, e nel 1989 ne fu tratto un omonimo adattamento cinematografico. Sorprende non poco scoprire che questo conciso e diretto romanzo sia stato scritto da un tedesco. Il tema principale, infatti, è piuttosto ostico per qualsiasi nato in Germania, e tocca nel vivo una delle pagine più buie della storia moderna: la Seconda Guerra Mondiale e lo sterminio degli Ebrei.

Angolo dei Libri

“Ferite a morte” di Serena Dandini

I frequenti femminicidi di questi giorni (un termine coniato apposta per indicare l’omicidio di donne uccise dai propri compagni e mariti), mi hanno fatto venire in mente un libro che avevo acquistato qualche tempo fa, dopo aver visto l’omonimo spettacolo teatrale.

Angolo dei Libri

“Robin Hood. Il principe dei ladri” di Alexandre Dumas

Ebbene sì, se qualche mese fa mi aveste detto che quel geniaccio di Dumas aveva scritto persino sulla storia di Robin Hood, vi avrei riso in faccia. Chi se lo sarebbe aspettato che invece Robin Hood non fosse soltanto una favola per bambini amanti dell’avventura, ma un romanzo di tutto rispetto, che non può mancare nella libreria di un amante dei classici della letteratura?

Angolo dei Libri

“Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa

Ogni volta che penso a questo romanzo, mi vengono in mente due cose: la passione viscerale per Il Gattopardo della mia prof. di italiano al ginnasio, e Alain Delon, che, nel film omonimo, recita la famosa frase: “Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi”. Il Gattopardo è quindi un libro che fa riaffiorare in me vecchi ricordi di scuola, e che rimane indissolubilmente legato a quel bel periodo, in cui, certo, avevo parecchio da studiare, ma mi divertivo anche molto. Perciò, vi avverto subito, il mio giudizio non potrà essere del tutto imparziale.

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“Racconti di diavoli e una favola” di Robert Louis Stevenson

La casa editrice ABEditore la conosciamo da tempo e non ci delude mai! Se anche voi siete in cerca di piccoli gioiellini da divorare e da preservare gelosamente, non perdetevi ogni nuova uscita di questa fucina inesauribile di racconti e romanzi, spesso introvabili o quasi sul mercato editoriale. Quella che vi proponiamo oggi è una piccola ma succosa raccolta, che contiene due racconti e una favola firmati Robert Louis Stevenson, il grande romanziere scozzese di fine Ottocento.

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“Dottor Niù” di Stefano Benni

Seguo questo scrittore da quando ricevetti in regalo una delle sue prime opere famose, Saltatempo; rimasi affascinata dal suo modo di scrivere e far sognare il lettore, facendogli dimenticare il mondo circostante. Quando si legge Benni, si è infatti completamente immersi nel suo universo e non si percepisce altro: è fantastico. Si sorride con umorismo, si ride di gusto e ci si commuove, perché Benni è capace di convogliare nella sua scrittura fluida e scorrevole due vene, quella dolce e poetica e quella irriverente, quasi satirica. Il mix crea romanzi e racconti dal gusto originalissimo, che sembrano semplici, ma che invece prevedono un’alta attenzione alla scelta dei vocaboli e al ritmo della narrazione.

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“Il malinteso” di Irène Némirovsky

Dopo aver letto il famosissimo e incompiuto Suite francese e aver visto il relativo film, decido di inoltrarmi alla scoperta delle origini di questo grande talento letterario che è Irène Némirovski. Perciò, tra i tanti libri scritti dall’autrice, scelgo Il malinteso, che ha una trama apparentemente semplice, ma molto accattivante.